DETRAZIONE DI LEGGE

DETRAZIONE DEL 50% ristrutturazione, del 65% risparmio energetico

Dal decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012 (Misure urgenti per la crescita del Paese) che ha elevato, anche se per un limitato periodo di tempo, la misura della detrazione e il limite massimo di spesa ammessa al beneficio. In particolare, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del citato decreto) al 31 dicembre 2014, la detrazione Irpef aumenta al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa (96.000 euro per unità immobiliare). Tra le altre novità si segnalano:

  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
  • l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
  • l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Di seguito sono riportati i lavori per i quali spettano le agevolazioni:

  • il montaggio di vetri anti-infortunio
  • l’installazione del corrimano
  • l'apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • il montaggio di porte blindate o rinforzate
  • l'apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • l'installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • l'apposizione di saracinesche
  • il montaggio di tapparelle metalliche con bloccaggi
  • il montaggio di vetri antisfondamento
  • la manutenzione straordinaria
  • la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • la recinzione dell’area privata
  • la costruzione di scale interne.

I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

Gli interventi ammessi alla detrazione IRPEF sulle singole unità abitative comprendono:

  • allargamento porte con demolizioni di modesta entità
  • realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio
  • allargamento porte e finestre esterne con demolizioni di modeste proporzioni di muratura
  • allarme: finestre esterne comprensivo di installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione, innovazioni di cancelli esterni e nuova realizzazione o sostituzione con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni e colori) da quelle preesistenti
  • finestre: nuova apertura o modifica di quelle preesistenti e sostituzione con finestre di sagoma, materiale e colori diversi
  • garage: riparazioni varie e sostituzioni di parti con caratteristiche diverse da quelle preesistenti e nuova costruzione (detraibile, se reso pertinenziale)
  • inferriata fissa: sostituzione con innovazioni rispetto alla situazione preesistente e nuova installazione con o senza opere esterne
  • infissi esterni: nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiale o colori diversi (solo se riguarda l’intera facciata).

Il decreto legge 83/2012 convertito in legge n°134 del 07/08/2012 prevede la possibilità di un bonus fiscale del 50% sull'acquisto delle tipologie sopra riportate. L'importo massimo del bonus è pari a 98000 euro ripartito in 10 rate annuali da detrarre dall'IRPEF.

Il pagamento deve avvenire obbligatoriamente con bonifico bancario o postale con la seguente causale:

Detrazione fiscale per acquisto porta blindata, legge n°134 del 07/08/2012, pagamento fattura n° ____ del __/__/____ effettuato dal Sig/Sig.ra ___ ____

Codice fiscale_____________in favore della ditta Stile e Sicurezza di Domenico M. - P.I. 02434621203 C.F. MNS DNC 49D19 F158O


Non è prevista alcuna comunicazione al Centro operativo di Pescara delle Entrate.

DETRAZIONE DEL 55%

La detrazione fiscale del 55% è stata prorogata al 30 giugno 2013 dal decreto legge n.83/2012 (convertito dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012). In questa guida sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire della detrazione del 55% e gli adempimenti necessari per ottenerla. L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti.

Si tratta di riduzioni dall’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e dall’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti)
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

I limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento.

INTERVENTI SUGLI INVOLUCRI DEGLI EDIFICI

Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro. Si tratta degli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza U (dispersione di calore), espressa in W/m2 K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010.

I parametri cui far riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010). Gli infissi sono comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore quali, ad esempio, scuri o persiane, o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto quali, ad esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso. Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per la sostituzione di finestre, comprensive di infissi, in singole unità immobiliari, non occorre più presentare l'attestato di certificazione energetica o qualificazione energetica.
Gli interventi comportano una riduzione della trasmittanza termica U delle finestre comprensive degli infissi attraverso:

  • il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso
  • il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni.

CALCOLO E LIMITI DELLA DETRAZIONE

L’agevolazione per gli interventi che realizzano un risparmio energetico consiste in una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’IRPEF che sull’IRES, in misura pari al 55% delle spese sostenute entro il 30 giugno 2013 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 30 giugno 2013.

Più specificatamente:

  • per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa (come le persone fisiche, gli enti non commerciali, gli esercenti arti e professioni) sono detraibili le spese per le quali il pagamento è effettuato mediante bonifico bancario o postale entro il 30 giugno 2013
  • per i contribuenti titolari di reddito d’impresa, per i quali i lavori sono inerenti all’esercizio dell’attività commerciale, sono detraibili le spese imputabili nei vari periodi d’imposta fino a quello in corso al 30 giugno 2013
  • per interventi di risparmio energetico realizzati nel 2007 la detrazione andava ripartita in tre quote annuali di pari importo: la prima riportata nella dichiarazione dei redditi (modello 730 e/o modello Unico) relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007 e le altre due nei due periodi d’imposta successivi
  • per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2008, la detrazione poteva essere ripartita in un numero di quote annuali, di pari importo, tra tre e dieci, su scelta irrevocabile del contribuente da esprimere all’atto della prima detrazione
  • per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2010, la detrazione andava ripartita in cinque quote annuali, di pari importo
  • per gli interventi effettuati a partire dal 2011, è obbligatorio ripartire la detrazione in dieci rate annuali.

I DOCUMENTI DA TRASMETTERE

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’ENEA:

  • copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica
  • la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati.

La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’ENEA, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti).

Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.

La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica.

Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di novanta giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’ENEA.

L’indirizzo presso cui inviare la documentazione è il seguente:

ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile

Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma)
Va indicato il riferimento: Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica.

LA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Per le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2008, in base alle modifiche apportate dal D.L. n. 185 del 2008, i contribuenti, fermi restando i requisiti e le altre condizioni previsti dalle relative disposizioni normative, devono inviare all’Agenzia delle Entrate una apposita comunicazione approvata con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 6 maggio 2009. Il modello deve essere presentato in via telematica, con riferimento ai soli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta, per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati.

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